08/06/2008

Scuola è finita,andate in pace

Finalmente è finita scuola: non mi pare vero.
Sono libera,decisamente molto libera.
Potrò fare quello che più aggrada.
Anche se ho una pila di libri alta quanto una casa da leggere per quest'estate.
Altro che libri sul comodoni. E domani dovrò andarne a prendere altri due,e cercare qualcos'altro di poesia per prepararmi già spiritualmente alla tesina dell'anno prossimo.
Oddio,sempre che l'anno prossimo faccia il III liceo,non tutto va dato per scontato.
Per ora la mia pila di libri comprende:
- I Fiori del Male, di C. Boudlaire
- Molto Rumore per Nulla, Giulio Cesare, Amleto e Otello, di W. Shakespeare
- Le Ultime lettere di Jacopo Ortis, di U. Foscolo
- I dolori del giovane Werther di. J.W. Goethe
E poi c'è l'unico libro che leggo per mio diletto e non per costrinzione
- L'altra donna del Re, di P. Gregory.
E mi dispiace che ieri non sono riuscita nemmeno a leggere mezza pagina. Ma non avevo voglia di stare a casa, volevo sentire concretamente la libertà da una stanza zeppa di libri.
Ho perfino accompagnato i miei a fare la spesa,a prendere Nonna e non ho nemmeno fiatato tornata a casa una volta messa a posto la spesa. Roba dell'altro mondo...ma anche io sono capace di fare qualcosa diverso da ciò che concerne il mio egoismo.
Stamattina avrei voluto dormire altre quattro ore ( e quando ho aperto gli occhi alle 8 ho imprecato, poi mi sono alzata alle 11) il letto era caldo come ogni Domenica mattina.
Domani godrò quando aprirò gli occhi e non saranno le sette.
Anzi,giò godo ora.
Mi toccherà comunque uscire visto che devo fare incettazione di libri in libreria...mi sa che passerò anche a scuola per sentire il voto del tema d'Italiano.
Ieri è stato l'ultimo giorno di scuola più bello degli ultimi 4 anni. Abbiamo preso le sedie e ci siamo messe tutte in cortile a chiacchierare del più del meno(e anche del per e del diviso). Era strano stare in una classe che non era nostra, ma è comoda quell'aula che da sul cortiletto microscopico,
Prevedo un estate calma e tranquilla...speriamo bene

postato da: Sacchan alle ore 13:14 | link | commenti (1)
categorie: libri, scuola, vita quotidiana
04/02/2008

Domandandosi

Mi dico,mi interrogo,mi chiedo.
Quando siamo mai contenti?
E' nella natura dell'uomo volere più di quello che la ragione gli sussurra che può avere?
Credo di si,ma quanto rende più triste la nostra già misera condizione?
Non basta passare inosservati allo sgardo di miliardi di persone-o di quelle persone che incroci nel corridoio della tua scuola che a norma non ha nulla- per sentirsi frustati? No,dobbiamo anche desiderare più di quello che ci è concesso.
Patetico.
E' come avere la botte piena e la moglie ubriaca,è abbastanza impossibile.
Oggi a sentire parlare la Cabras la riflessione è nata spontanea,vogliamo vogliamo e nulla è mai come lo vorremmo. E che ci rimane allora?Sognare non se ne parla-tanto non si realizzano nella stragrande maggioranza dei casi.
Essere tristi?E che miseria,già siamo depressi di nostro...
Insomma,quando mai siamo contenti realmente?
Credo proprio di non saperlo. Perchè mentre ridiamo,mentre gioiamo,mentre scherziamo e siamo felici,ci sono troppe cose che sappiamo non avremo mai.
Arianna oggi era indispettita dal comportamento della Merli perchè voleva si facesse gli affari suoi sui problemi che ha. Eppure noi studenti non vorremmo avere un sostegno anche psicologico da chi ci forma,da chi ci da cultura,chi ci mostra un mondo in un'altra visione rispetto a quella dei genitori -e forzatamente neutra?
Bha,non l'ho capita,io sono grata che non abbiamo gente che ci guarda come macchine da far uscire tra uno o due anni e basta. Voglio lasciare un segno,almeno per gli anni che dovrò vederli ogni giorno e carpire da loro la conoscenza.
Così va bene,ma di certo non siamo contenti. Eh,no,vogliamo la nostra solitudine.
In certi casi è meglio crollare,davvero. C'è una certa soddisfazione nel sentirsi distrutti e poi comprendere che si torna di nuovo quelli di prima. Feedback positivo,lo chiamano in biologia. Ebbene,distruggiamo un equilibrio per uno nuovo,qualche volta serve.
La mia crisi no è finita,nossignore,mi sento ancora ansiosa e decisamente delusa di me stessa,eppure so quanto valgo in ogni caso,so che ho una testa,so quello che voglio. Sono cresciuta,non mi faccio più scrupoli.
oggi abbiamo iniziato il pensiero politico di Hobbes e mi da una bella carica. L'uomo,per natura,è portato a prevalicare sugli altri,non è un animale sociale e non ama i suoi simili. E' un puro egoista.
E quanto è rilassante essere egoisti.
E scegliere da chi si vuol essere prevalicati -e sono i pochi a cui il permesso è dato.
E Kaoru mi dice anche se sono Kurapika oggi...vorrei vedere lei,porcapaletta.
In ogni caso,se l'uomo non si accontenta,la soddisfazione è mera illusione?
Se l'uomo non guarda ai suoi limiti finirà per cadere nell'errore? Andrà in tilt?
Soffrirà?Perirà?Morirà insoddisfatto?
Non voglio amarezza,voglio fare quello che posso.
Il resto?Non ho potuto,e di che mi rammarico? Gioisco per quello che ho fatto.
E qualcuno mi ringrazi perchè l'ho fatto
postato da: Sacchan alle ore 14:35 | link | commenti
categorie: scuola, vita quotidiana
06/11/2007

La Malattia è Finita

A dirla tutta NON è finita. Sono ancora malata,mi porto appresso gli strascichi acciaccanti dell'influenza. A dirla tutta il momento peggiore è la sera quando ho tanto tanto freddo e mi risale la febbre. Ma si va avanti,dai.
A scuola le cose...vanno. Ecco dire che vanno è la cosa migliore che potrei dire. Sono a pezzi,davvero...Se penso appena finisco questo post cosa mi tocca studiare[la mole,più che altro] ho voglia di farmi salire la febbre a 39 e farmi due giorni a casa,di nuovo.

Kaoru non si fa vedere da una vita,nè si fa sentire [che sia cellulare o msn] Sono preoccupata,dannazione! Insomma...è o non è il *mio* Kaoru?Da bravo Hikaru devo preoccuparmi [ecco,volendo potrei dire che da bravo Illumi posso preoccuparmi,ma sarebbe un conflitto di interessi col mio essere Gon].
Spero torni a scuola il prima possibile,mi manca la mia dose mattutina e interscolastica di cavolate. Quando eravamo compagne di banco soffrivo perchè non c'era mai,ma almeno SE c'era stavamo insieme e il tempo passava in fretta.
E ultimamente il tempo a scuola pare eterno.
Sarà che,bho,non ho molto da fare se non sentire i professori,sarà che l'aula è un forno crematorio anche in pieno novembre e non si respira,sarà che il primo banco in bocca al prof non mi piace [insomma il primo banco si...ma che sia angolato,intelligente,non idiota!]sarà che la mia pazzia a scuola non si sfoga.

Sarà che sto davvero uno schifo.

Non so quest'anno mi pare tutto troppo difficile,lento...Meglio qualcosa di pressante e che tenga l'attenzione ben tesa. Così sono priva di motivazione,dannazione.

Ps: ho voglia di fare qualche amv...bha.

postato da: Sacchan alle ore 15:19 | link | commenti
categorie: scuola, vita quotidiana

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Utente: Sacchan
Nome: Martina
Si è lasciata alle spalle l'adolescenza e i cosìdetti problemi. Ha trovato il suo cammino, la sua ispirazione e segue la sua Musa. Arte e inchiostro, ispirazione e foglio. Perennemente affamata di parole e ghirigori.

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